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Il TORINO JUNIOR HA REALIZZATO UNA INTERESSANTE
INIZIATIVA CHE UNISCE BUSINESS E BASEBALL
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LA GESTIONE DEL CAMPO DA SOFTBALL
ASSEGNATA AL TORINO SOFTBALL JUNIOR
A far data dal 1° Ottobre 2009 il Torino Softball Junior avrà in gestione diretta l'impianto di Via Passo Buole per la parte dedicata al Softball.
L'accordo è stato siglato con l'Assessorato allo Sport del Comune di Torino.
INVITIAMO TUTTE LE ORGANIZZAZIONI E SOCIETA' INTERESSATE ALL'USO
DELL'IMPIANTO, A PRENDERE VISIONE DELLE PROCEDURE PER LE RICHIESTE DI AFFITTO.
LA PAURA DI VINCERE !
A più di una settimana di distanza da quella domenica 6 settembre, i ricordi diventano sfumati nei particolari.
Ricordo solo che dentro di me avevo già scritto questo pezzo e che verso tarda mattinata lo stavo virtualmente cestinando e riscrivendo con aggettivi completamente diversi.
Mezz'ora dopo, ripetevo sempre mentalmente, e questa volta definitivamente l'operazione; a onor del vero mi mancava un po' lo stimolo, e forse è per questo che solo dopo 8 giorni ho messo nero su bianco.
Ciò malgrado, cerco una metafora che sintetizzi l'accaduto, e ancora oggi non la trovo.
"Siamo andati a Roma e non abbiamo visto il Papa ?" ...bruttina.
Così ripiego sulle frasi fatte e rispolvero un classico: "abbiamo avuto paura di vincere"
La sconfitta sul filo di lana e in recupero ad opera del Valmarecchia nella terza e decisiva partita dei Play Off, è stata una mazzata, così forte tanto quanto era grande la sorpresa nel leggere il tabellone in prossimità del fine gara: Torino 7 - Valmarecchia 1, trasformatosi poi in 7 a 4 e ancora in 7 a 7 e nel definitivo 8 a 9 .
Per capirne il significato bisogna però fare qualche passo indietro; nel primo incontro del sabato pomeriggio, le ragazze dello Junior ne avevano combinate più di Bertoldo contro il Wild Pitch di Bussolengo perdendo per manifesta al quinto inning.
Successivamente le Venete avevano dato vita ad una stupenda partita contro il Valmarecchia. Risultato in bilico fino all'ultimo attacco, giocate e pitcher da serie A2 consolidta e spettacolo per il pubblico.
I commenti erano più che giustificati: sono due squadre che meritano di salire.
Per la cronaca la spuntava di un punto (3 a 2) la squadra Romagnola, e se tanto mi da tanto, la notte che portava a gara 3 (benchè corta di ore) era più densa di incubi che di sogni per le ragazze del Passo Buole.
Ma si sa che i bravi sceneggiatori sanno scrivere gialli con colpi di scena e ... controcolpi, e così ecco che con la rabbia negli occhi per le assenze forzate delle due lanciatrici titolari nel ruolo, con l'incoscienza di chi non ha nulla da perdere, valida su valida, errore su errore (per Valmarecchia), il Torino Junior ha preso il largo dimostrando che la disgraziata partita del sabato era stato un episodio.
Che poi alla fine abbia prevalso la "paura di vincere" importa relativamente. Le prestazioni di Patrizia Milan, di Serena Chirico e di Antonella Carlucci,in pedana di lancio, hanno del miracoloso.
Della serie: se gira l'attacco basta mettere strike e ci pensa la difesa.
Fino al sesto inning ha funzionato, poi ... pazienza.
Non abbiamo detto del Job Solution di Bovisio; le "milanesi" poverine hanno perso 3 incontri, ma sempre con onore e spesso mettendo alle strette le avversarie. Di sicuro l'anno prossimo saranno ancora li.
Chiudo con un inno alla gio...ventù. Lo testimonia la scelta di mettere in home page la fotografia di Elisa Bianchi. Nessuno meglio di lei rappresenta quello che dovrebbe essere il lavoro di noi Dirigenti o Manager;
Elisa è giovane, è nata sportivamente parlando al Passo Buole, ha personalità, è brava e grintosa; solo "coltivando" tante Elisa domani saremo ancora quì. La forza della squadra quest'anno sono state proprio le giovani: Alessia, Serena, Giulia F, Giulia D, che sono in prestito da La Loggia hanno dato e ricevuto come Antonella o Roberta, anch'esse frutto di un vivaio che dovrebbe rinascere. Lo speriamo tutti.




